Le calette Toscane 

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1. Spiaggia Feniglia  (36 km da noi)

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La Feniglia, situata nel comune di Orbetello, è un cordone di sabbia, denominato Tombolo, che collega, a oriente, la collina di Ansedonia, mentre ad occidente, il Monte Argentario.  Essa si estende per circa 6 km ed è caratterizzata da una distesa di sabbia bianca e finissima, con alle spalle una pineta ed un bosco di macchia mediterranea che raccoglie diverse specie protette.

2. Bagni di Domiziano (35 km da noi)

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I Bagni di Domiziano, detta anche spiaggia Gerini per la presenza della villa che un tempo appartenne ai Marchesi Gerini, è una piccola spiaggia di sabbia libera (priva di stabilimenti balneari) che si trova lungo la strada che conduce a Porto Santo Stefano. Dalla strada tuttavia la spiaggia non è visibile ed anche il sentiero di accesso è poco visibile seminascosto tra gli ulivi. Anche questa è una spiaggia adatta ai bambini a causa del fondale che si mantiene basso. La caratteristica principale di questa spiaggia è che si trova di fronte all'antica dimora dei Domizi Enobarbi, famiglia della Roma imperiale da cui discende l'imperatore Nerone. Ancora oggi durante i giorni di bassa marea, affiorano dal mare i resti delle antiche vasche utilizzate per allevare il pesce; sono visibili inoltre, subito dietro la punta sulla sinistra, le rovine dell'antica villa risalente al 36 a.C

3. La Soda (36 km da noi) 

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Troviamo questa spiaggia proseguendo verso Porto Santo Stefano, è visibile dalla strada e l'accesso è facilmente individuabile. Divisa in due da un piccolo molo, a destra c'è la spiaggia libera, a sinistra lo stabilimento balneare. È una spiaggia formata da piccoli ciottoli, troviamo anche un bar ed un ristorante proprio di fronte al mare. È frequantata anche dai sub che sono agli "inizi", poiché qui riescono facilmente ad accedere al mare con tutta l'attrezzatura senza la necessità di utilizzare una barca.

4. La Bionda (37 km da noi)

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La Bionda è una graziosa e tranquilla caletta situata dopo il Pozzarello. Da Porto Santo Stefano si può raggiungere anche a piedi (il tratto non è breve ma è tutto pianeggiante e suggestivo) passando sotto le gallerie dove dal 1913 al 1944 transitava il trenino; alla fine dei tre tunnel troverete questa graziosa spiaggetta e la sua barriera di scogli, all'interno della quale il mare è sempre calmo. La spiaggia è libera, non vi sono bar ne stabilimenti balneari. Si può raggiungere anche dalla strada che conduce a Porto Santo stefano, prendendo alla fine della baia del Pozzarello, la stradina che costeggia il mare

5. La Cantoniera (37 km da noi) 

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Spiaggia di piccoli ciottoli e sabbia raggiungibile dal paese Porto Santo Stefano anche a piedi, passando sotto la galleria, che dal 1913 al 1944, consentiva il passaggio del trenino proveniente da Orbetello. L'accesso è adatto anche ai portatori di handicap. La spiaggia è libera ma troverete anche un servizio di noleggio lettini ed ombrelloni. La Cantoniera è una spiaggia allegra e molto frequentata soprattutto nelle ore pomeridiane. La scogliera sulla sinistra è il paradiso dei ragazzini locali, che passano le ore tuffandosi dagli scogli. Nei giorni in cui batte vento di scirocco il mare è particolarmente calmo e cristallino.

6. Spiaggia della Giannella (39 km da noi)

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La Giannella è il tombolo a nord dell'Argentario, lo incontrerete sulla destra una manciata di km prima di arrivare a Porto Santo Stefano. Si tratta di una spiaggia sabbiosa di circa 8 km, con stabilimenti balneari, spiaggia libera, bar e ristoranti in riva al mare. Il mare digrada molto dolcemente e rende quindi questa spiaggia molto adatta ai bambini piccoli. Per accedere al mare vi basterà percorrere in macchia il tombolo per incontrare i numerosi punti di accesso. Questa spiaggia si presta bene per gli sport velici. Ricordiamo infine che a ridosso della spiaggia si trova una pineta che copre in lunghezza quasi l'intero Tombolo.

7. La Cacciarella (40 km da noi)

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Uscendo dal centro abitato di Porto santo Stefano e prendendo la strada panoramica, la prima spiaggia accessibile da terra è la Cacciarella. È piccolissima, formata da sabbia e posizionata tra due scogliere. Non ci sono bar ne stabilimenti balneari. È raggiungibile a piedi percorrendo un ripido sentiero per circa 500 metri. Non scordatevi maschera e boccaglio poiché i fondali sono bellissimi. Sulla scogliera nel lato ad est è situata la Grotta del Turco, l'accesso è seminascosto, ma l'interno della grotta è molto ampio. Una nota leggenda locale ha attribuito il nome a questa grotta: si racconta infatti che qui riuscirono a nascondersi dei pescatori santostefanesi con tutta la barca, scampando così alla cattura dei pirati saraceni, che dopo un lungo inseguimento videro sparire i pescatori tra gli scogli e non riuscirono ad individuare l'accesso della grotta. Segnaliamo infine che su un fondale di 15 metri è posta la statua del Cristo Redentore, segnalata da una targa affissa sugli scogli in superficie

8. Cala del Gesso (46 km da noi) 

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Cala del Gesso è una delle spiagge più belle dell'Argentario. Per raggiungerla percorrete la strada panoramica da Porto Santo Stefano fino ad arrivare al km 5.9 subito dopo cala moresca, dove sulla destra prenderete stradina denominata via dei Pionieri. Al termine della discesa attraversate un cancello con passaggio pedonale, e scenderete su un sentiero asfaltato lungo circa 700 metri che termina con una breve ma ripida scalinata. Vi suggeriamo di indossare scarpe comode. Durante la discesa godrete di panorami mozzafiato! Il ritorno in salita è sconsigliato nelle ore più calde. Il percorso è faticoso, ma sarete ampiamente ricompensati dalle bellezze di questa cala. La spiaggia è formata da ciottoli molto piccoli e levigati, di fronte c'è l'isolotto dell'Argentarola, mentre sull'estremità della scogliera di destra, si trovano i resti di una torre spagnola del XVI secolo. La spiaggia è tutta libera, non ci sono stabilimenti balneari ne bar, è ottima per fare snorkeling, il mare è cristallino, sarete immersi nella natura dell'Argentario. Non dimenticate di portare un ombrellone e l'acqua, qui il sole "si fa sentire". In alta stagione vi consigliamo di arrivare la mattina verso le 10:00, oppure di trattenervi fino a tardi in modo da apprezzare questo gioiello di spiaggia in una quiete surreale che difficilmente riuscirete a dimenticare

9. Cala del Bove (46 km da noi)

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Cala del Bove si trova qualche centinaio di metri più avanti di Cala del Gesso. Il sentiero che porta al mare è percorribile solo a piedi, non è in ottimo stato ed è lungo più o meno 700 metri. Cala del Bove è una scogliera priva di arenile, chi è abituato alla comodità dei lettini delle spiagge non sarà proprio a suo agio, tuttavia gli scogli sono levigati e ci si può sdraiare in modo relativamente comodo. Questa zona non è mai molto frequentata e gli amanti dello snorkeling troveranno un fondale di primo livello

10. Mar Morto(48 km da noi)

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Il Mar Morto è la cala più selvaggia dell'Argentario raggiungibile via terra. Da Porto S. Stefano prendete la strada del campone, percorrete tutta la salita, superate il bivio per l'Hotel Torre di Cala Piccola, andate sempre avanti, al termine di una discesa trovate un bivio e prendete la direzione sulla sinistra, ancora 4.3 km e sulla destra della strada troverete un sentiero che porta al mare. Sono consigliate le scarpe da ginnastica, il sentiero è lungo 500 metri ma tranne il primissimo tratto, non è troppo impegnativo. Il nome Mar Morto deriva dalla sua caratteristica barriera di scogli naturale, che forma alle sue spalle delle piscine naturali dove l'acqua è sempre calma. Portatevi una maschera perché qui troverete i fondali più belli dell'Argentario, resi ancora più affascinanti dalla quantità e varietà di pesci che li popolano. Il sole in questa zona "picchia forte" e non essendoci ripari naturali ne bar, è necessario portarsi ombrellone, acqua e creme solari, anche se da pochi anni è presente un servizio di noleggio ombrelloni. Una volta arrivati vi sconsigliamo di posizionarvi sulla piccola spiaggia a ridosso della scarpata, poiché da lì l'accesso al mare non sarà dei più semplici, inoltre è il punto in cui il caldo si sente più forte. Meglio invece gli scogli più vicini alle piscine, oppure la barriera davanti al mare aperto. Ricordate tuttavia che il Mar Morto non è un posto in cui si resta fermi a prendere il sole tutto il giorno, andate all'esplorazione delle numerose forme di vita nelle piscine, e percorrete in lungo e largo tutti i fondali prospicienti, ne vale sicuramente la pena