Capalbio

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1. Centro storico (15 km da noi)

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Un rincorrersi di vicoli, scale e piazzette, varchi che si aprono sulla campagna, palazzi di prestigio, archi e portoni storici. Questo, e molto altro in vero, è il borgo medioevale di Capalbio. Proviamo a fare una passeggiata: 

Il Salone del Palazzo Collacchioni a Capalbio

Prima tappa la splendida Porta Senese, passiamo poi alla torre Aldobrandesca dalla quale si gode di un panorama davvero suggestivo, il Palazzo Collacchioni che custodisce il fortepiano di Conrad Graf suonato da Puccini, l’Oratorio della Provvidenza che custodisce la Madonna della Provvidenza attribuita al Perugino e al Pinturicchio.

Proseguendo per via Vittorio Emanuele II arriviamo alle storiche mura merlate, salendo ancora ci imbatteremo nell’Arco Santo.

2. Rocca Aldobrandesca (16 km da noi)

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Ne parlavamo poco sopra ma questa Rocca merita un paragrafo tutto suo. Situata in pieno centro storico nonché nel punto più alto di Capalbio, la Rocca Aldobrandesca di origini medioevali è una fortificazione a forma di "L", con il torrione attaccato al Palazzo Collacchioni. Dentro non regala molte soddisfazioni a parte il pianoforte suonato da Giacomo Puccini. Salite fino alla terrazza per non perdervi uno dei panorami più belli di Capalbio.

3. Piave o chiesa di San Nicola (16 km da noi)

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Non perdetevi questo piccolo gioiellino che sorge nella piazza principale di Capalbio e sul cui fianco si eleva la torre campanaria. La chiesa, costruita in stile romanico, custodisce notevoli affreschi quattrocenteschi di scuola umbra e senese. Perdeteci 5 minuti, non ve ne pentirete.

4. La villa delle colonne e il Castello di Capalbiaccio (16 km da noi) 

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Si tratta in ambo i casi di ruderi ma che sono facilmente raggiungibili da Capalbio.

Percorrendo la strada Pedemontana, in direzione della frazione Giardino, troverete il recinto di un’antica villa romana: la Villa delle Colonne. Risale al periodo a cavallo tra il I secolo A.C. ed il II D.C. era una villa rurale abitata solo nel periodo di vacanza dal padrone di turno ma che produceva regolarmente vino. Ad oggi è possibile visitare una porzione del recinto murario ed alcune torrette.

Oggi, sopra una parte dell'antica villa, si trova una casa privata non visitabile. Tuttavia visto che questo sito si trova proprio lungo la strada, vale la pena fermarsi qualche minuto ad ammirare questi antichi resti.

Lo stesso dicasi per il Castello di Capalbiaccio: originariamente chiamato anche Castello di Tricosto oggi, dell’imponenza passata, rimangono solo ruderi poco comprensibili anche a causa di un forte terremoto che ne distrusse anche i resti. Il Castello fu posseduto prima dagli Aldobrandeschi, in seguito dagli Orsini e infine conquistato dai Senesi che provvidero alla sua distruzione.

 4. Oasi WWF Lago di Burano (11 km da noi)

Si tratta di una splendida riserva riconosciuta come Zona di Importanza Internazionale. La riserva del lago di Burano è stata istituita nel 1980 e gestita dal WWF occupa una superficie di 410 ettari (di cui 140 di lago).
Rappresenta un importante punto di svernamento per moltissime specie animali e presenta una flora unica al mondo. Questa del lago di Burano è una delle oasi WWF più famose e ben tenute: troverete percorsi attrezzati, capanni di osservamento dove poter avvistare rari uccelli palustri, ma anche pesci di acqua dolce e salata, ed un centro visite. 

L’Oasi è aperta da settembre al primo maggio, la domenica alle ore 10.00 e alle 14.30 (ora legale 15.00). Gruppi e scolaresche tutti i giorni, su prenotazione. Visite estive, in luglio e agosto, lunedì, mercoledì e sabato solo su prenotazione, alle ore 17.30.

Per maggiori informazioni: OASI WWF LAGO DI BURANO